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Pesca, servono misure urgenti. Chiesto un incontro alla Regione

Pesca, servono misure urgenti. Chiesto un incontro alla Regione

martedì 3 marzo 2026
Un incontro urgente che serva per valutare tutte le possibili misure a sostegno delle imprese del settore Pesca, fortemente penalizzate da eventi straordinari che stanno compromettendo la continuità operativa e la sostenibilità economica delle stesse.
Lo chiedono in maniera congiunta le principali federazioni rappresentative del settore: Confcooperative Fedagripesca, Anapi Pesca Sicilia, Lega Coop Agroalimentare, Agci Agrital, Unci Agroalimentare, Unicoop Pesca, Federpesca Sicilia, Agripesca Sicilia.
Firmano la richiesta, indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura,Sviluppo Rurale e Pesca, Luca Sammartino ed al Direttore generale del Dipartimento della Pesca Mediterranea, Giovanni Cucchiara, Nino Accetta, Piero Forte, Filippo Parrino, Giovanni Basciano, Gennaro Scognamiglio, Antonio Napoli, Santino Adamo di Federpesca Sicilia e Costantino Giacalone di Agripesca Sicilia.
Nella richiesta di convocazione si fa presente che “a seguito dello stato di crisi e di emergenza regionale determinato dai gravi eventi meteo-marini che, sin dal mese di dicembre, hanno interessato l’intero territorio costiero siciliano, la situazione in cui versa il comparto pesca è di forte criticità. Le persistenti condizioni meteomarine avverse -fa presente Fedagripesca Confcooperative Sicilia, insieme alle altre sigle- e le continue mareggiate hanno causato ingenti danni materiali alle strutture portuali e alle imbarcazioni, determinando al contempo un significativo mancato reddito per le imprese di pesca e per i relativi equipaggi. Dallo scorso mese di dicembre, infatti, le imprese del settore sono state costrette a prolungati periodi di fermo, risultando tuttora impossibilitate a svolgere regolarmente l’attività lavorativa”.
All’assessorato si segnala soprattutto la diffusa presenza di detriti e rifiuti depositatisi sui fondali e sulla superficie marina, che ostruiscono le maglie delle reti impedendo il pescaggio e rendendo difficoltose le operazioni di salpamento delle attrezzature; la presenza anomala di fenomeni di mucillagine, del tutto inusuali per il periodo, che compromette ulteriormente l’attività di pesca; la necessità per le imbarcazioni di spostarsi continuamente alla ricerca di aree idonee alla pesca, spesso più distanti, con conseguente aggravio dei costi operativi, in particolare per il carburante; l’inagibilità di alcune strutture portuali, sia per lo sbarco del prodotto ittico sia per il rifornimento di carburante e attrezzature.
Condizioni che stanno determinando una progressiva sospensione delle attività, con ripercussioni economiche estremamente rilevanti per l’intero comparto. A ciò si aggiunge l’attuale contesto internazionale, segnato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha già prodotto un significativo incremento del prezzo del petrolio, superando gli 80 dollari al barile, con il concreto rischio di ulteriori aumenti. “Tale dinamica -fanno presente i rappresentanti del settore- comporterà inevitabilmente un incremento del costo del gasolio per motopesca – già attualmente elevato – con possibili livelli tali da rendere insostenibili le spese necessarie per l’uscita in mare”. Indispensabile, dunque, un confronto immediato. La richiesta di incontro è già stata avanzata in via ufficiale. L’auspicio è quello di una convocazione in tempi strettissimi.