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Emendamenti per il settore vitivinicolo stralciati:"Scelta inaccettabile"

Emendamenti per il settore vitivinicolo stralciati:"Scelta inaccettabile"

Le Centrali del movimento cooperativo siciliano condannano duramente lo stralcio di alcune norme a sostegno del comparto agricolo dalla variazione di bilancio regionale.

venerdì 16 ottobre 2026

Erano misure urgenti, proposte unitariamente dal mondo cooperativo, legittime e coerenti con il quadro normativo vigente. Nessun vincolo ne impediva l’approvazione: lo stralcio è stato una scelta politica, e chi l’ha compiuta se ne assume per intero la responsabilità.

«Ancora una volta l’agricoltura viene messa in fondo alla fila», dichiarano le Centrali. «Si è deciso di lasciare senza risposte migliaia di imprese già allo stremo, rinviando tutto alla prossima legge di stabilità. È un segnale gravissimo per chi continua a produrre, a dare lavoro e a presidiare i territori rurali e costieri. Ora i rinvii rischiano di trasformare la crisi in un danno irreversibile.». Le cantine sociali, infatti, aggregano decine di migliaia di soci viticoltori e rappresentano il 70% della produzione vitivinicola regionale.

«Il tempo delle rassicurazioni è finito. Servono atti concreti. Lasciare senza risposte i produttori vitivinicoli e le cantine significa mettere a rischio una parte significativa dell’economia agricola siciliana e dell’occupazione nei nostri territori. Difendere l’agricoltura non è una concessione alle categorie produttive, ma una precisa responsabilità politica, economica e sociale nei confronti della Sicilia».

Le Centrali chiedono al Governo regionale e all’Assemblea Regionale Siciliana di recuperare subito le misure stralciate, con un provvedimento dedicato e con tempi e risorse certi. Se non arriveranno risposte concrete, il movimento cooperativo valuterà ogni iniziativa a tutela delle imprese associate, non esclusa la mobilitazione.