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Agevolazioni alle cooperative:«Bene il voto della II Commissione. Ora l’ARS completi il percorso»

Agevolazioni alle cooperative:«Bene il voto della II Commissione. Ora l’ARS completi il percorso»

martedì 6 ottobre 2026
Le associazioni regionali di AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI e UNICCOP esprimono soddisfazione per l’approvazione, in II Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’emendamento che permetterà alle cooperative sicilia di accedere ai benefici in conto interessi e in conto capitale della misura +Cooperazione.

«Accogliamo con favore il voto della Commissione e apprezziamo l’impegno dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo – dichiarano congiuntamente le cinque centrali cooperative –. Con questa misura si riconosce infatti il contributo della cooperazione nei diversi settori dell’economia siciliana: dall’agroalimentare alla pesca, dai servizi sociali alla produzione e ai servizi, fino alla cultura e al turismo. Un sistema che crea occupazione, sostiene le comunità e promuove sviluppo nei territori».

«IRCA deve poter accompagnare l’intero sistema cooperativo siciliano, sostenendo investimenti, innovazione e crescita. L’ampliamento della platea dei beneficiari è un passo nella direzione di un accesso più equo agli strumenti regionali di sostegno alle imprese».

Le organizzazioni sottolineano che il voto in Commissione costituisce una tappa del percorso legislativo, che dovrà essere completato con l’approvazione dell’emendamento da parte dell’Assemblea nell’ambito della manovra e successivamente con i necessari atti regolamentari.

«Auspichiamo che l’ARS approvi rapidamente la modifica – concludono AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI e UNICCOP. Sarà poi essenziale garantire risorse adeguate, procedure semplici e tempi certi, affinché questa apertura si traduca in opportunità concrete per le cooperative. Come centrali confermiamo la disponibilità al confronto con il Governo regionale, con l’Assemblea Regionale e con IRCA per contribuire all’efficacia e alla piena accessibilità della misura».