Produzioni casearie tradizionali siciliane: i numeri e le prospettive
Focus sul settore lattiero-caseario e sul ruolo della cooperazione, anche per spingere maggiormente l'export. Di questo e molto altro si è parlato nel corso del convegno che si è svolto a Ragusa ieri. Confcooperative Sicilia e FedAgriPesca hanno giocato un ruolo di primo piano, lo stesso che possono continuare a svolgere per lo sviluppo di un comparto prezioso.
La domanda di prodotti caseari siciliani è in crescita, soprattutto all’estero, ma l’export attuale è ancora inferiore al 10% della produzione totale. E' uno dei dati emersi nel corso dell'importante convegno del 2 aprile scorso dedicato alle Produzioni Casearie Tradizionali Siciliane, nella sede dell'Assessorato comunale allo Sviluppo Economico, con Confcooperative Siciia e lo Sportello Regionale per l'Internazionalizzazione promotori nell'ambito del progetto "Tradizione e Neuroscienze, Applicazione Tecniche di Neuromarketing per la conoscenza dei comportamenti die consumatori e Strategie di Comunicazione e Marketing per le PCTS". Confcooperative è stata rappresentata dal Presidente Gaetano Mancini, da Gianluca Pierangelini di FedAgriPesca nazionale e, a fare gli onori di casa, dal presidente della sede territoriale di Ragusa, Luca Campisi. Nel Ragusano il comparto lattiero-caseario non è solo storia e tradizione, ma anche leva strategica per la crescita economica, come ha sottolineato lo stesso Campisi, nonché uno dei pilastri dell’agroalimentare siciliano.
Una rete di più di 100 aziende casearie e cooperative, che trasformano la materia prima in prodotti d'eccellenza
Tra questi preponderante senza dubbio il Ragusano DOP, del resto una delle denominazioni più prestigiose d’Italia. Un settore, quello lattiero-caseario, che occupa migliaia di addetti in provincia di Ragusa, tra allevatori, casari e operatori della filiera. Per entrare nel dettaglio dei 'numeri', oltre l' 80% delle aziende lavora latte vaccino, ovino e caprino per produrre formaggi tipici e derivati. Il 40% del latte prodotto viene trasformato direttamente in Sicilia, mentre il resto viene commercializzato fuori regione.
La domanda di prodotti caseari siciliani è in crescita, soprattutto all’estero, ma l’export attuale è ancora inferiore al 10% della produzione totale. Dati da cui emerge con ancor maggiore chiarezza il ruolo della cooperazione quale strumento fondamentale. In tema di esportazione, meno del 10 per cento della produzione casearia siciliana al momento viene esportata. I mercati internazionali dimostrano, tuttavia, un crescente interesse per i formaggi siciliani. E' quindi partito da Ragusa un ulteriore input ad investire in strategie di internazionalizzazione, marchi di qualità e promozione all’estero, passo essenziale per dare maggiore stabilità economica ai produttori e rilanciare il settore.Di primo piano il ruolo del CoRFiLac, il consorzio per la Ricerca nel settore della filiera lattiero casearia. Sui dati nazionali del comparto si è soffermato Pierangelini. Parlano di 13 milioni di tonnellate di latte l'anno, con una percentuale di autosufficienza pari al 90 per cento, 58 formaggi DOP, 24 mila stalle ed un fatturato che si aggira intorno ai 18 miliardi. Il 65 per cento del latte prodotto viene raccolto dalle cooperative : 700 imprese, 17 mila lavoratori, 15 mila addetti. In Sicilia, il 18 per cento del comparto lattiero-caseario è rappresentato da cooperative. Per il futuro del settore diventano determinanti aspetti come le nuove professionalità, la sostenibilità e, sempre di più, l'aggregazione.